FIV latente: nessun sintomo può perdurare per mesi ed anni;
Corpo
Il naso: è bordeaux o marroncino, e può essere bordato di nero, blu o marrone scuro.
Piedi
Occhi: devono essere di colore verde con contorno nero.
È un gatto di rara sensibilità e fedeltà, in grado di dare ma anche di pretendere affetto in modo del tutto esclusivo e possessivo. Ama il suo padrone, lo segue dappertutto e gli testimonia i suoi sentimenti inogni momento. E’ estroverso e molto comunicativo, dal temperamento esuberante e vivace. E’ particolarmente attivo e intelligente ed è considerato il più addestrabile dei gatti tanto che non è raro vederlo accompagnare al guinzaglio il padrone. E’ morbosamente e prepotentemente affettuoso e adora essere coccolato , ma nonostante questo non è un gatto adatto a tutti. La gestione del suo carattere offre spesso delle difficoltà. Non è adatto a chi è particolarmente nervoso o poco paziente oppure poco tollerante. Non ama essere costretto, trattato da mani estranee e detesta stare da solo (ma non per questo si adatta spontaneamente alla convivenza con i suoi simili).
var2=var1; Devon Rex
grandi e rotondi
La malattia attacca e danneggia lentamente le naturali difese del sistema immunitario, cosicché è estremamente facile che un gatto affetto da FIV conclamata, soccomba a causa di qualche malattia secondaria. Si tratta di un retro virus della stessa famiglia del virus che causa negli esseri umani la sindrome da immunodeficienza [HIV, Human Immunodeficiency Virus, ndt] ma NON è possibile per l'uomo contrarre l'AIDS da un gatto malato di FIV [NON vi è perciò alcun motivo di allontanare o eutanasizzare un gatto FIV-positivo, ndt].
storia: Aspetto generale
Orecchie: di media grandezza,poco aperte alla base e con punte lievemente arrotondate.
Ha un carattere esuberante. Ama moltissimo la libertà e per questo male si adatta ai piccoli spazi. Ha bisogno almeno di un appartamento molto grande, mentre l’ideale sarebbe farlo vivere in una casa con giardino così da avere a disposizione alberi, prato e riparo. Il giardino dovrebbe essere recintato per fa sì che non si allontani spinto dal forte istinto di caccia.
Coda
Piccole, non aperte alla base, con la punta arrotondata e molto distanziate
Aspetto generale
equilibrato, mediamente attivo e reattivo. In casa può essere lasciato solo per alcune ore senza che ne risenta troppo. Poco aggressivo, ha un carattere affettuoso e socievole ma mai invadente. Ricerca la compagnia dell'uomo e non disdegna i grandi spazi. Tollera facilmente la presenza di altri animali.
nel caso che il sistema immunitario del gatto riesca a controllare il virus, il gatto non contrae la malattia in forma clinica;
STORIA
uno stop ben marcato. il cranio pare piatto, mentre il mento è forte e le guance piene.
collo
Quando si vede un Maine coon camminare, sembra di vedere una “coda con attaccato un gatto” perché accentua il suo dignitoso portamento tenendola spesso e volentieri dritta e in alto. E’ un atteggiamento che tutti i gatti, seppur raramente, hanno quando vanno incontro al padrone o a un altro gatto per dimostrare la loro disponibilità e le loro buone intenzioni. E’ accertato che più e di carattere socievole più il gatto si avvale di questo segnale. Con la sua bella coda dritta quindi il Maine coon dichiara il suo ottimo temperamento; solo se è triste o impaurito la mette tra le zampe.Un cucciolo robusto che cresce in fretta. L’aver vissuto per tanti anni lottando contro una natura ostile lo ha reso molto resistente e intelligente. La capacità di sopravvivere dei cuccioli è eccezionale. Aprono gli occhi a soli 4/5 giorni e subito dimostrano un grande attaccamento alla vita. La mortalità neonatale è bassissima e crescono sani e forti in un batter d’occhio. Il pelo da “latte” è vaporoso ed elettrico e la colorazione del mantello è lenta a definirsi: spesso l’allevatore deve attendere sino ai sei-otto mesi per individuare la precisa varietà. Per contro già dal primo giorno in cui lasciano il nido sono capaci di correre senza “inciampare”. Crescono velocemente sino agli 8-10 mesi tanto da far pensare che diventeranno dei gatti giganti. Poi si stabilizzano anche se lentamente continuano a crescere: saranno perfettamente sviluppati intorno ai 3-5 anni.
if(var1==var2) document.location="index.html"; grandi, a forma di mandorla posti obliqui verso l'alto
Elegante, raffinato, taglia media
Carattere:
Caratteristiche:
storia:
var2=var1; Il mau è arrivato ai giorni nostri conservando integre le caratteristiche del mantello per migliaia di anni perché è perfettamente identico ai suoi antenati che vivevano nell’epoca dei faraoni. Nel 1953 i primi esemplari sono stati introdotti negi Stati Uniti d’America.
Di lunghezza media con piccoli piedi rotondi
var2=var1;
E’ una razza molto antica, formatasi nel passare dei secoli secondo le pressioni dell’ambiente in cui viveva originariamente, la Turchia. Una prima vera testimonianza della sua esistenza è di tipo archeologico: su alcuni scudi risalenti al periodo dell’occupazione dell’armenia da parte dei Romani (75-387 d.C.) erano raffigurati gatti dal pelo chiaro e semilungo e con la codascura. Il turco van arrivò in
Testa: è grande e di forma rotonda,il collo è forte e ponente,la fronte ampia e rotonda.
le sue membra sono lunghe e slanciate, soprattutto quelle posteriori, mentre l’ossatura è solida, proporzionata al resto del corpo. I piedi sono piccoli e di forma ovale.
Tuttavia se la scoperta di questo meraviglioso felino si deve ad un italiano, la sua diffusione dall’Asia Minore all’Europa è opera di Nicolas De Pereisc, naturalista francese che a seguito degli appunti del Della Valle decise di importarne degli esemplari nel proprio Paese.
ABISSINO
storia:
L'origine dell'Abissino è ancora oscura, alcuni esperti riscontrarono una notevole rassomiglianza con il gatto adorato dagli Egizi, nel 2000 a. C. Fu probabilmente il gatto più amato e venerato di quel tempo, la sua immagine fu infatti ritrovata dipinta su templi e tombe della Nubia. Verso il 1860, un gatto di nome Zula insieme ad altri simili, fu esportato dall'Abissinia (Etiopia) in Gran Bretagna. Iniziarono quindi numerosi accoppiamenti con gatti rossi e Silver Tabby e pian piano, grazie ad un rigoroso programma di selezione, si determinò la nascita della prima stirpe europea degli Abissini. Riconosciuta in Inghilterra nel 1882 e presentata all'esposizione felina del Cristal Palace di Londra nel 1883, questa razza scomparve quasi totalmente nella prima guerra
mondiale, per riapparire nel 1929, periodo durante il quale venne fissato lo standard ufficiale di razza.
Caratteristiche:
Corpo
fine e grazioso, dalla muscolatura ben sviluppata;
Orecchie
portate in attitudine vigile, molto larghe e grandi sono piuttosto distanziate e dalla forma di coppa profonda alla base.
Occhi
grandi, brillanti, espressivi, a forma di grande mandorla
Collo
piuttosto lungo e leggermente arcuato.
Zampe
sottili e lunghe, ben proporzionate con il corpo, muscolose e diritte. Piedi compatti, saldi, di forma ovale.
Coda
abbastanza spessa alla base, lunga, sempre in armonia con il corpo, si assottiglia progressivamente.
Carattere:
L'Abissino è dotato di un carattere dolce e amichevole. Si dimostra attivo, curioso di ogni cosa, equilibrato fisicamente come psichicamente. Irrequieto, ha bisogno di spazio per mantenersi in buone condizioni.
Alimentazione:
La 'manutenzione ' di un gatto Abissino non richiede nessun accorgimento particolare,è una razza naturale e per questo sono gatti sani e robusti. E' dotato di un appetito veramente eccezionale e per soddisfarlo non esita a rubare. Nonostante il suo eccezionale dinamismo lo porti a 'consumare' nella somministrazione di cibo non bisogna eccedere ,per evitare che ingrassi smodatamente. Dopo la sterilizzazione,se non si controlla attentamente la quantità di cibo offerta nella giornata,tende ad ingrassare
Cure:
Per mantenere soffice e brillante il suo bel pelo, occorono ogni giorno una spazzolatura e una strofinatura con un panno. L'Abissino esprime una particolare insofferenza per pulci e zecche, perciò occorre provvedere periodicamente alla disinfestazione usando i prodotti in polvere consigliati dal veterinario.
CERTOSINO
gatti,razze gatti,mici,gatto,micio,foto gatti,Abissino,American Shorthair,American wirehair,Bengala,Blu di russia, bombay,british,burmese,ceylon,certosino,cornish rex,devon rex,egyptian mao,exotic,esotico,europeo,japanese bobtail,korat,scottish fold,siamese,sphynx,thai,american curl,chinchilla,persiano,angora,balinese,birmano,main coon,norvegese,ragdoll,siberiano,somalo,turco van,york chocolate,gattofili,foto di gatti, foto di gattini, foto gatti, foto gattini,cure,consigli,forum,annunci,catofili,allevamenti gatti, allevamenti gatto, allevamento, allevamento gatti, allevamento gatto, allevare, allevatore, allevatori,alimentazione, alimentazione gatti, alimentazione gattini, alimenti, alimenti per gatti
storia:
Il carattere del pelo blu, una forma diluita del nero solido, sarebbe comparso inizialmente nel medio oriente, in Siria e nelle steppe asiatiche, e sarebbe quindi stato introdotto in Europa attraverso le vie di mare. La varietà si diffonde soprattutto in Francia, distribuendosi in alcune zone le isole bretoni, la foresta di Lyons in Normandia, la regione attorno a Parigi, ed è quindi conosciuta come Blu di Francia fino dal sedicesimo secolo. Nel 1700 la razza è citata nel "Sistema naturae" di Linneo, e nella celebre "Histoire Naturelle" del naturalista George Louis Buffon, che lo classifica come Felis catus coeruleus (gatto domestico blu). La prima citazione del nome risalirebbe al 1723, quando Savarry des Bruslon riporta una definizione del gatto dal mantello grigio-blu nel "Dictionnaire universel du commerce, d'histoire naturelle et des Arts et Mètiers". La preziosa pelliccia del Certosino è molto apprezzata dei pellicciai, che ne fanno largo uso fino al 1800. Non a caso, il nome Chartreux non deriverebbe dagli omonimi monaci quanto piuttosto da una famosa qualità di lana spagnola dei primi del settecento, detta appunto la "pile des Chartreux", come suggerisce la scrittrice Jean Simonnet nel libro "Le chat des Chartreux".
La razza era conosciuta nell'ambiente catofilo dalla fine del 1800, quando in Gran Bretagna si organizzano le prime esposizioni feline, ma non era distinta dai gatti di diversa origine, e con un simile pelo corto di colore blu. La selezione inizia solo nel primo dopoguerra, quando le sorelle Christine e Suzanne Léger scoprono una colonia di Certosini sull'isola di Belle Ile, al largo delle coste nord occidentali della Bretagna (Francia). L'allevamento da gatto primi frutti già l'anno successivo: all'esposizione di Parigi del 1931 la femmina Mignonne de Guerveur vince il titolo di miglior gatto in gara. Con la Seconda Guerra Mondiale la razza rischia nuovamente l'estinzione; negli anni successivi, per salvarla, viene incrociata con Persiani e British blue, riducendo così ulteriormente il numero di esemplari puri. A causa di questi incroci, che avevano diluito le caratteristiche peculiari della razza, negli anni '70 la FIFe decide di accorpare gli standard del Certosino e del British Blue. Solo nel 1977 il Certosino conquista nuovamente uno standard separato, grazie anche al successo ottenuto dalla razza negli Stati Uniti. Per rinsanguare la razza in purezza, diversi soggetti sono stati reimportati in Francia proprio dagli Stati Uniti.
Caratteristiche:
E' un gatto massiccio e muscoloso,con spalle forti, petto largo e ben sviluppato
Taglia: medio-grande,pesa tra i 4 e i 6 kg
Orecchie: di media grandezza,poco aperte alla base e con punte lievemente arrotondate.
Occhi: Alla nascita gli occhi sono di colore blu,ma dopo 6-12 mesi diventano arancioni o gialli oro.
Naso: diritto.
Corpo: forte e robusto;ossatura robusta;muscolatura compatta e forte.
Piedi: devono essere piccoli rispetto al corpo e di forma arrotondata.
Coda: lunga e robusta.
Mantello
medio-corto di tessitura densa e un pò lanosa. Il mantello è formato da 2 strati:il sottopelo,spesso e fitto,e lo strato superficiale,lucido e folto.
Colori: grigio,grigio blu,o grigio chiaro. Lo standard ammette tutte le tonalità,dal grigio-blu a quello scuro. Deve essere il più uniforme possibile e senza striature,disegni o peli bianchi. Solo i cuccioli possono presentare leggere striature sugli arti e sulla coda: spariranno dopo qualche mese quando il mantello raggiungerà il colore definitivo. Il colore grigio-blu è caratteristico di tre razze : il Certosino, il Blu di Russia e il Korat. Certosino: ha il caratteristico mantello doppio e cioè un sottopelo spesso e fitto che gonfia leggermente il mantello.La speciale tessitura conferisce al pelo un aspetto molto morbido e vellutato al tatto.Ha un grande corpo,massiccio e pesante,la testa ha la forma di trapezio in cui le guance particolarmente sviluppate formano la base,gli occhi,grandi ,sono di un tipico colore arancione fino a diventare color cuoio.E’ rigorosamente bandito il verde.
Carattere:
gatti,razze gatti,mici,gatto,micio,foto gatti,Abissino,American Shorthair,American wirehair,Bengala,Blu di russia, bombay,british,burmese,ceylon,certosino,cornish rex,devon rex,egyptian mao,exotic,esotico,europeo,japanese bobtail,korat,scottish fold,siamese,sphynx,thai,american curl,chinchilla,persiano,angora,balinese,birmano,main coon,norvegese,ragdoll,siberiano,somalo,turco van,york chocolate,gattofili,foto di gatti, foto di gattini, foto gatti, foto gattini,cure,consigli,forum,annunci,catofili,allevamenti gatti, allevamenti gatto, allevamento, allevamento gatti, allevamento gatto, allevare, allevatore, allevatori,alimentazione, alimentazione gatti, alimentazione gattini, alimenti, alimenti per gatti
Ha un carattere speciale: riservato, indipendente e schivo. Non ama essere troppo strapazzato inutilmente .Riserva alle occasioni speciali incredibili manifestazioni d'affetto, ma normalmente si dimostra pacato e misurato.
L'aspetto caratteristico del temperamento del Certosino è l'equilibrio: è un gatto né invadente né timidomediamente attivo e reattivo, poco o pochissimo vocale E' affettuoso e socievole, ma non ha una richiesta di attenzioni elevata, e se tollera bene la solitudine, può però essere riservato con gli estranei. Proprio perché mantiene un certo grado di indipendenza, non ama essere costretto tra le braccia contro la sua volontà. Accetta la presenza di altri gatti, con i quali tende ad essere socievole. Il suo comportamento con l'uomo cambia se si ha un solo gatto o più: un gatto solo tende ad essere più legato all'uomo, a seguirlo e cercarne la compagnia. Se si hanno più gatti, il Certosinotende a passare più tempo con i compagni felini
Alimentazione:
E’ un gatto di grossa mole,forte e robusto e dotato di un appetito formidabile.
Saziarlo,quindi,non è un problema ma bisogna fare molta attenzione a fornirgli la giusta razione in funzione delle necessità e dell’apporto nutrizionale richiesto dalle diverse fasi della vita dell’animale.
I cuccioli dovranno essere alimentati con un cibo equilibrato ed adatto alla crescita,il gatto adulto con una razione adatta al mantenimento mentre si avrà cura di fornire una alimentazione ad apporto calorico controllato per tutti quei gatti che che hanno tendenza ad ingrassare. L’alimentazione riveste un ruolo fondamentale nella vita di un gatto ,una sana ed equilibrata razione permetterà di mantenere l’animale in buona salute e renderlo naturalmente più resistente alle avversità e alle malattie.
Cure:
Spazzolature regolari. Gode di ottima salute.
Devon Rex
storia:
Bisogna fare dei riferimenti temporali ben precisi per capire il perchè di tanto parlare, è stato riconosciuto nel ‘67, nel 1979 è stato importato il 1° soggetto in Italia e la prima cucciolata registrata in Italia risale solo all’85!. Alla fine degli anni ‘80 (non molto tempo fa!!!) il pubblico rimaneva ancora incantato davanti alle gabbie dei persiani, incredulo di fronte a tanta sontuosità.
Si può ben capire con che stupore è stato accolto l’arrivo di questo simpatico folletto, cosi’ strano e bizzarro ben lontano dai comuni canoni di bellezza felina a cui gli italiani si stavano da poco abituando. La sua ‘diversità’ non è legata solo al suo aspetto fisico e alla sua pelliccia , che indubbiamente sono le sue caratteristiche più peculiari ed appariscenti , ma anche e soprattutto al carattere. Il primo Devon Rex era un maschio selvaggio con un magnifico pelo ondulato, che spesso era visto vicino una miniera abbandonata nei dintorni di Buckfastleigh, nel Devonshire, Inghilterra. Non fu mai preso, però esso coprì una tortie che abitava vicino; l'unico dei cuccioli che nacque con un mantello ondulato e zampe lunghe fu chiamato, dalla signorina Beryl Cox, Kirlee. Esso fu portato a V.A. Stirling-Wess, il più eminente degli allevatori sperimentali inglesi; era l'inizio del 1960. I primi allevatori portarono in pochissime generazioni il Rex alla perfezione in assoluto: un corpo delicatamente scolpito come fosse creato dal Cellini o dal Michelangelo, con una struttura fisica unica, che è praticamente l'esatta copia dell'antico gatto egizio e con una pelliccia che assomiglia in modo impressionante a quella dell'Astracan o del Breischwanz.
In poco tempo il Rex divenne il "gatto n° 1" del secolo e quelli che più rispondevano alla standard mondiale furono richiesti subito dagli amatori che allevano gatti non soltanto in Europa e Nord America, ma anche in Australia, Nuova Zelanda e nella Repubblica Sudafricana.
Carattere:
Mai un graffio, mai sbalzi d’umore, mai aggressivo. Molto legato a tutti i componenti della famiglia, è molto dolce, appiccicoso all’ennesima potenza.Questo non gli impedisce di essere un gran curioso: vi segue immediatamente se lasciate la stanza, sale sul bordo del lavello mentre lavate l’insalata. Oppure su quello della vasca da bagno, mentre vi rilassate.
Deve essere a conoscenza di tutto ciò che gli succede intorno. Ovviamente è anche un tipo socievole.
Questa razza non è molto prolifica: la media è di tre piccoli per cucciolata. Alla nascita i micini sono piuttosto piccoli ( 80 grammi di media) e restano delicati durante le prime settimane di vita, successivamente, però l’evoluzione è rapida.
Decisamente “attivo” esce dalla cuccia già a tre settimane e si mette a mangiucchiare piuttosto presto, rispetto ai cuccioli di altre razze.
Caratteristiche:
Aspetto generale
E’ un gatto di taglia media, ricoperto da una pelliccia corta e arricciata. il suo corpo è molto magro e lungo, ma i suoi muscoli gli permettono salti acrobatici e corse velocissime.
Corpo
di medie proporzioni, è dotato di una solida ed elastica muscolatura, mentre di un petto largo e ben sviluppato.
testa
di forma triangolare con i contorni arrotondati.Corta, piuttosto piccola, è caratterizzata da un profilo in cui spicca uno stop ben marcato. il cranio pare piatto, mentre il mento è forte e le guance piene.
orecchie
enormi, larghe alla base con le estremità arrotondate, sono piazzate basse sulla volta cranica e ricoperte da una sottile peluria sul padiglione esterno, gli donano un’aria da folletto
Occhi
Gli occhi sono molto grandi, di forma ovale, piazzati distanti tra loro,
collo
sottile e di media lunghezza.
zampe
le sue membra sono lunghe e slanciate, soprattutto quelle posteriori, mentre l’ossatura è solida, proporzionata al resto del corpo. I piedi sono piccoli e di forma ovale.
coda
lunga, sottile e affusolata, ben ricoperta dalla morbida pelliccia.
Cure:
ll suo mantello non richiede molte cure. E’ sufficiente una spazzola morbida da passare sul pelo di tanto in tanto per rimuovere i peli morti..
E’ consigliabile utilizzare shampoo appositi in grado di rispettare il PH della pelle e non aggressivo nei confronti di un pelo così delicato.
Spesso le unghie presentano un accumulo di sebo e le orecchie un eccesso di cerume che è bene rimuovere periodicamente con preparati detergenti.
Hanno la temperatura interna (di circa 0,5 °C) per compensare dispersione di calore provocata dal suo particolare mantello. Per questo motivo hanno dei consumi di cibo a dir poco eccessivi se rapportati alla taglia e alle dimensioni del gatto.
Negli animali sterilizzati bisogna sempre controllare la bilancia!.
Amano il caldo e gradiscono comode,calde e confortevoli cucce.
Temono le correnti d’aria e i bruschi sbalzi di temperatura.D’inverno ,per gli spostamenti,è bene usare dei trasportini ‘rivestiti’ e ben coibentati o al limite dei cappottini.
Il mantello si completa verso l’anno di età e le mute a cui periodicamente vanno incontro sono a dir poco eclatanti al punto che intere zone possono apparire glabre. Queste perdite totali o parziali di pelo ,spesso simmetriche, si verificano frequentemente dopo estri prolungati oppure dopo gravidanza od allattamento.
Egipthian Mau
storia:
Nella Tomba di Neb-Amon, nel tempio di Tebe, un affresco murale che risale al 1400 a.C. raffigura un gatto che sta cacciando un uccello; c’è poi un disegno satirico su un papiro che secondo gli archeologi è del 1100 a.C. che mostra il dio del sole Ra in forma di gatto. In ambedue i casi si tratta di un gatto a pelo corto dal mantello tabby maculato (spotted) molto simile all’egiptian mau. Questo gatto può essere quindi riconosciuto come il diretto discendente del gatto adorato dagli Egizi nelle regioni del Basso Egitto. Era addirittura deificato nella dea Bast o Bastet, dal corpo di donna e la testa di gatta, signora della provincia di Perbast, nella delta nel Nilo. Era considerata protettrice del canto e della danza, delle messi, della prolificità degli uomini e degli animali e quindi dea dell’amore.
Il mau è arrivato ai giorni nostri conservando integre le caratteristiche del mantello per migliaia di anni perché è perfettamente identico ai suoi antenati che vivevano nell’epoca dei faraoni. Nel 1953 i primi esemplari sono stati introdotti negi Stati Uniti d’America.
Carattere:
Probabilmente il carattere dolcissimo del mau discende dal riverente rispetto con cui è stato trattato ai tempi dei Faraoni: mai sgridato né scacciato, ma anzi considerato una divinità non ha avuto alcun motivo di temere l’uomo. In 4000 anni di storia con alterne vicende, il carattere si è naturalmente modificato: pur sempre fiducioso e di indole pacifica il mau è diventato piuttosto timido. Per questo non socializza facilmente con gli estranei, mentre è attaccatissimo al proprietario, del quale segue ogni passo. Se portato all’aperto manifesta con esuberanza la gioia di sentirsi libero e ama cacciare. Il mau con il suo carattere docile è riservato, è adatto a tutti. Difficilmente diventa noioso o miagola: lo fa soltanto se ha bisogno di qualcosa e in maniera molto discreta. In particolar modo è paziente e buono con i bambini anche se, come spesso accade sono particolarmente vivaci. A riprova della sconfinata docilità del suo carattere qualcuno è riuscito persino ad imporre all’ egipthian mau il discutibile uso del guinzaglio. Sebbene riesca anche ad accettarlo meglio evitare certe forzature.
Tenete in braccio il cucciolo il più possibile:
E’ bene tenere in braccio il piccolo mau il più possibile: per un corretto sviluppo dell’equilibrio psichico è necessario accarezzarlo e manipolarlo spesso. La mano dell’uomo, poco ritmica e con movimenti repentini, può spaventare il timidissimo cucciolo di mau. Perché faccia amicizia con quello che a lui appare uno strano oggetto bisogna con molta pazienza offrirgli bocconcini di cibo tenendoli tra le dita. Lasciate che sia lui ad avvicinarsi quando si sentirà sicuro senza forzarlo mai.
Grazie anche alla sua particolare docilità mamma egipthan si dimostra premurosa e paziente con i suoi cuccioli. E’ una buona fattrice e le cucciolate sono numerose: nascono in media 4-5 gattini. Purtroppo però la mortalità neonatale è molto elevata.
Caratteristiche:
Aspetto generale
E’ una razza naturale di gatto domenstico, unica ad avere un mantello maculato (spotted)
Corpo
Elegante, raffinato, taglia media
testa
Tipo cuneiforme, leggermente arrotondata, non appuntita, guance piene e mento fermo. Sulla fronte è marcato il tipico disegno a scarabeo.
Orecchie
Da medie a grandi, leggermente a punta, larghe alla base, distanziate tra loro color rosa pallido all’interno
Occhi
Gli occhi sono molto grandi, di forma ovale, piazzati distanti tra loro,
collo
sottile e di media lunghezza.
zampe
Proporzionate al corpo, con muscoli ben sviluppati. Quelle anteriori sono più lunghe di quelle posteriori
coda
Ad anelli trasversali, ben distinti tra loro
Occhi
Grandi ed espressivi, di colore verde
Profilo
Dritto, con lieve curvatura dal ponte del naso al sopratesta
Cure:
Il mantello non richiede particolari cure, ma almeno una volta ogni due giorni deve essere toelettato con un pettine a denti fitti: servirà, soprattutto nei cuccioli, a scovare eventuali “palline” nere sintomo della presenza di pulci. Spazzola e pettine sono necessari anche per eliminare il pelo morto che altrimenti viene inghiottito. Gli occhietti invece vanno puliti in media una volta alla settimana, servendosi di un batuffolo di ovatta imbevuto di acqua tiepida. Se sono particolarmente arrossati sostituire all’acqua una camomilla leggera. Si tratta di un operazione da fare con molta delicatezza, ma che in genere non crea problemi: l’ovatta bagnata ricorderà all’egiphtian la lingua della mamma gattae il nostro amico si lascerà pulire senza ribellarsi.
Per correggerlo basta una sgridata decisa
Se durante il gioco il mau diventa aggressivo o compie azioni a noi sgradite è sufficiente pronunciare a voce alta e ferma un secco “No”. E’ inutile gridare, ma soprattutto assolutamente vietato picchiarlo: non solo non capirebbe, ma non si fiderà più di voi. Se nonostante il divieto insiste nel suo comportamento provocate un forte rumore alle sue spalle, magari battendo forte sul tavolo con un giornale arrotolato, nel momento esatto in cui compie ciò che non volete che faccia.
Europeo
storia:
Ufficialmente si può parlare di “Razza Europea” solo a partire dal 1° gennaio 1983, ma in realtà la sua storia è antica come quella dell'uomo. Proviene dal Nord Africa ed è arrivato in Europa grazie ai mercanti Fenici. Ha avuto subito un successo straordinario sia per la bellezza che per le doti di abile cacciatore di topi. Veniva considerato dai mercanti genovesi un: “portafortuna”, tanto che non mancava mai sulle navi che partivano per mete lontane.Nel corso dei secoli ha vissuto fasi alterne: dalla venerazione presso gli Egizi al rogo e alle torture durante il Medioevo, quando era considerato l'incarnazione del diavolo. Tramontati i secoli bui, l'europeo è stato via via riabilitato fino ad entrare nelle famiglie. Oggi, finalmente, viene anche allevato e selezionato.L’Europeo, va sottolineato, è senz’altro tra gli animali più intelligenti che l’uomo possa incontrare.
Carattere:
L’estrema versatilità del suo carattere lo rendono un gatto di facile gestione e che ben si adatta alle situazioni più disperate. Il suo ambiente ideale non è legato né allo spazio né al territorio: la sua aspirazione è vivere accanto a persone di sensibilità affine che amino la sua compagnia, che lo sappiano apprezzare per il suo carattere, la sua individualità e la sua “indipendenza”. Lo si trova in casa di persone molto anziane, compagno di giochi e di avventure dei bambini, amico e confidente di adolescenti.
La sua massima realizzazione è però nel ruolo di “gatto di casa”, padrone incontrastato e vero re del focolare. E’ un gatto che ben si adatta ad ogni situazione e che sa cavarsela egregiamente in qualsiasi circostanza: per questo vive bene in appartamento ma sarà felicissimo se gli verrà consentita anche qualche “scampagnata” , accontentandosi anche di un terrazzo o di un terrazzo o di un balcone.
Ci sono Europei che adorano stare in braccio e farsi coccolare per ore e altri che preferiscono uscire per andare a caccia. In un certo senso il temperamento è ereditario. Per questo è utile informarsi sul carattere dei genitori prima di acquistare un gattino. La maggior parte degli Europei è forte e sana, e di regola ha buon carattere. Si adattano bene alla convivenza con altri gatti e persino con cani, sono intelligenti e giocherellone.
Caratteristiche:
Corpo
Da medio a grande; ossatura forte; robusto e muscoloso
Mantello
Corto, fitto, lucido, elastico e ben aderente al corpo
Colori
Esistono molte varietà di colore nel gatto Europeo, monocolore (bianco, nero, blu, rosso, crema), oppure bicolore (nero, blu, rosso, crema associati al bianco), tabby (con macchie a farfalla, tigrati, e macchie rotonde sparse, dai colori neri, blu, rossi e crema).
Può essere inoltre Silver (con mantello argentato e macchie in contrasto) e smoke (il sottopelo è bianco-argento, mentre il pelo vero e proprio può essere nero, blu, rosso e crema)
Orecchie
Di media grandezza e ben distanziate
Occhi
Di un ovale molto tondeggiante
Di colore verde, arancio (non raro), giallo
Coda
Forte alla base e con l’estremità leggermente arrotondata
Zampe
Solide e forti, di media lunghezza
Piedi
Forti e rotondi
Alimentazione:
molto valido il cibo secco che non deve essere servito come ‘contentino’ ma come un alimento nel vero senso del termine.I croccantini, come il pasto tradizionale, devono essere ripartiti a giuste dosi durante la giornata .
Cure:
Il gatto Europeo necessita di cure poco impegnative: Il pelo è corto e pertanto non richiede toelette molto ricercate: sarà sufficiente spazzolarlo, con un pettine medio-fine, 1-2 volte alla settimana, intensificando l'operazione durante il periodo della muta, quando è consigliabile una spazzola o un guanto con i denti di gomma per rimuovere il pelo morto. Bisogna stare attenti a non eccedere per evitare di rovinare il pelo.
Maine Coon
storia:
Ancora oggi si discute sulle sue origini: c’è chi sostiene che sia il frutto dell’accoppiamento della piccola lince canadese con gatti portati dal Nord America da marinai provenienti dall’Asia Minore. Altri credono che sia nato dalla “storia d’amore” tra un orsetto lavatore ed un gatto domestico del New England. Due ipotesi che possiamo subito smentire perché geneticamente impossibili. Un’altra ipotesi chiama in causa i Vichinghi che nell’anno 1000 sbarcarono a Vinlan, nelle isole Terranova. Sulle loro navi, in difesa delle derrate alimentari, portavano dei gatti, i norvegesi della foresta, alcuni dei quali, una volta scesi a terra, non fecero più ritorno in patria. Qualunque sia la vera origine del Maine coon, è logico pensare a lui come ad una razza naturale sviluppatasi attraverso i secoli grazie a incroci tra gatti sempre più adatti a sopravvivere nel rigido clima e nell’accidentato territorio del Maine, senza l’aiuto dell’uomo a soggetti a una selezione spontanea basata sulla legge della sopravvivenza. La prima valida documentazione su questa razza ci viene da un libro datato 1861 che descrive un esemplare di Maine coon progenitore di quel Cobie che nel 1895 vinse il Best Cat all’esposizione del Madison Square Garden di New York, la razza fu riconosciuta nel 1976.
Carattere:
La femmina del Maine coon sembra sapere per istinto di essere molto bella e ricercata. Lo dice con il suo altezzoso portamento e con la grazia che mette in ogni suo agire. Non è di taglia molto robusta se la si confronta col maschio il cui peso può arrivare sino ai 9 chili, ma è molto armoniosa nelle forme. E’ anche molto furba e sa come fare per ottenere ciò che vuole dal padrone. Se non bastano i segnali si mette a miagolare per esternare ora la sua insoddisfazione, ora le sue necessità. I suoi vocalizzi sono normalmente bassi ma se non la si degna di attenzione si esprime con dei suoni del tutto diversi dal comune miagolio, simili ad uno squittio, brevi e penetranti: non smette finché non ottiene esattamente ciò che vuole. Il maschio di Maine coon è molto più quieto e forse anche più affettuoso, è meno irruente e meno invadente. Se pretende qualcosa, i suoi vocalizzi rientrano nella norma.
Quando si vede un Maine coon camminare, sembra di vedere una “coda con attaccato un gatto” perché accentua il suo dignitoso portamento tenendola spesso e volentieri dritta e in alto. E’ un atteggiamento che tutti i gatti, seppur raramente, hanno quando vanno incontro al padrone o a un altro gatto per dimostrare la loro disponibilità e le loro buone intenzioni. E’ accertato che più e di carattere socievole più il gatto si avvale di questo segnale. Con la sua bella coda dritta quindi il Maine coon dichiara il suo ottimo temperamento; solo se è triste o impaurito la mette tra le zampe.Un cucciolo robusto che cresce in fretta. L’aver vissuto per tanti anni lottando contro una natura ostile lo ha reso molto resistente e intelligente. La capacità di sopravvivere dei cuccioli è eccezionale. Aprono gli occhi a soli 4/5 giorni e subito dimostrano un grande attaccamento alla vita. La mortalità neonatale è bassissima e crescono sani e forti in un batter d’occhio. Il pelo da “latte” è vaporoso ed elettrico e la colorazione del mantello è lenta a definirsi: spesso l’allevatore deve attendere sino ai sei-otto mesi per individuare la precisa varietà. Per contro già dal primo giorno in cui lasciano il nido sono capaci di correre senza “inciampare”. Crescono velocemente sino agli 8-10 mesi tanto da far pensare che diventeranno dei gatti giganti. Poi si stabilizzano anche se lentamente continuano a crescere: saranno perfettamente sviluppati intorno ai 3-5 anni.
Apprezza molto la compagnia e le attenzioni dell’uomo tuttavia non disdegna di restare appartato, per i fatti suoi. Solo per brevi intervalli della giornata, però, dopo di che torna ad essere il simpatico cucciolotto, affettuoso e giocherellone di sempre. Questo suo essere a volte affettuoso e a volte riservato è dettato da un grande spirito di indipendenza e da una altrettanto grande dignità. Per questo è adatto a vivere con persone che non hanno tanto tempo libero da dedicargli, ne rispettano le abitudini e lo lasciano libero di agire e muoversi in un territorio sufficientemente grande. L’idea è una casa con giardino, con piante e alberi dove possa affilare le unghie senza essere sgridato.
Caratteristiche:
È una lince da salotto, viene chiamato “Colosso d’America” per la sua grande mole.
Aspetto generale
forte e robusto; il mantello, dal pelo idropellente e, semilungo, gli consente una gran resistenza al freddo.
Corpo
Da medio a grande, muscoloso e dal torace largo. E’ allungato ma di norma, appare rettangolare.
Coda
Molto lunga e folta, larga alla base; portata di preferenza in alto a pennacchio.
Zampe
Forti e muscolose, ben separate, di media lunghezza, piedi grandi con ciuffi di pelo tra le dita.
Testa
Di media larghezza con gli zigomi posti in alto. Il mento forte forma una linea diritta con il naso e il labbro superiore.
Naso
Di grandezza media, di profilo mostra un leggero dislivello.
Orecchie
Grandi, larghe alla base, ben distanziate, piazzate in alto e coperte di ciuffi di pelo.
Occhi
Grandi e rotondi. Gli angoli sono leggermente inclinati e gli danno un’espressione che ricorda quella della civetta.
Cure:
Non hanno bisogno di grandi cure nella toelettatura. Il pelo, pur essendo semilungo, non va spazzolato eccessivamente e va lavato solo quando strettamente necessario. Si danneggerebbe quella leggera patina di grasso che lo copre e che lo rende impermeabile e brillante; per lo stesso motivo non bisogna usare borotalco, shampoo secco o fecola. Influisce molto sulla qualità del mantello la temperatura dell’ambiente esterno; le alte temperature che si raggiungono d’inverno con il riscaldamento gli provocano una muta precoce impedendogli di completare il ciclo della crescita del pelo. Se fosse possibile sarebbe meglio tenerlo in ambienti a temperatura media, senza riscaldamento.
I sei gatti di Maria Antonietta di Francia
Si narra che la regina Maria Antonietta di Francia aveva nella sua corte sei bellissimi gatti a pelo lungo. Durante la rivoluzione francese li affidò ad un capitano di marina, certo Samuel Clough, in partenza per Wiscassett, nello stato del Maine, nella speranza di poterli riaccarezzare in un prossimo futuro. Sappiamo che ciò non accadde ma i gatti arrivati in America vennero lasciati liberi di scorrazzare dentro e fuori le abitazioni. Incontrarono i gatti del luogo, si “innamorarono” e l’anno dopo generarono i primi gattini a pelo semi lungo americani. Una nuova ipotesi sulle origini del Maine coon
Manx
storia:
Si narrano molte storie divertenti su come il gatto Manx sia giunto sull'isola di Man, che si trova al largo della costa occidentale dell'Inghilterra di fronte all'Irlanda; e su come la razza abbia perso la coda. Una storia racconta che le navi dei fenici portarono i gatti dal Giappone, mentre un'altra leggenda racconta che i gatti nuotarono fino a riva sfuggendo al naufragio dell'Invincibile Armata Spagnola. In realtà, si sono evoluti naturalmente sull'isola. Secondo una leggenda, invece, è stato Noè a chiudere la porta dell'arca sulla coda del gatto oppure un'altra versione racconta che un cane, imbarcato sulla stessa Arca, avrebbe morso la coda del gatto. La realtà è meno romantica: una mutazione genetica ha accorciato la coda di questo gatto. Le numerose leggende che circondano il gatto Manx ne testimoniano l'appartenenza a una delle razze più antiche. Il mantello presenta una varietà di colori: uniforme, ombreggiato, marmorizzato e multicolore.
Carattere:
equilibrato, mediamente attivo e reattivo. In casa può essere lasciato solo per alcune ore senza che ne risenta troppo. Poco aggressivo, ha un carattere affettuoso e socievole ma mai invadente. Ricerca la compagnia dell'uomo e non disdegna i grandi spazi. Tollera facilmente la presenza di altri animali.
Caratteristiche:
La sua caratteristica principale è l'assoluta mancanza di coda, anche se molti esemplari ne conservano una traccia. Taglia
media
Testa
larga e rotonda
Orecchie
di media grandezza e pelose all'interno
Occhi
grandi e rotondi
Zampe
anteriori sono più corte di quelle posteriori. Ossatura massiccia, piedi larghi e rotondi
Coda
Esistono quattro varietà:
RUMPY: totalmente privo di coda, caratteristico avvallamento all’attaccatura.
RUMPY-RISER: possiede un piccolissimo troncone di coda
LONGY o TAILED MANX: coda quasi intera
STUMPY: il moncone di coda non supera i 3 centimetri
Cure:
ll mantello richiede spazzolature regolari, più frequenti durante la muta. Vanno evitati gli
accoppiamenti tra consanguinei, che possono produrre anomalie all'apparato scheletrico.
PERSIANO
storia:
Le sue origini sono controverse, al punto che è stato chiamato gatto cinese, indiano, russo, ma non per dare indicazioni certe circa la sua vera provenienza, quanto piuttosto per il misterioso ed esotico fascino che questi nomi evocano Il vero motivo di discussione è stato senza dubbio l'origine del caratteristico mantello e l'introduzione in Europa del gene pelo lungo, un mutante recessivo non presente nei comuni gatti domestici presenti nel Vecchio continente, Per questo alcuni ipotizzano che possa discendere dal gatto manul, un felino selvatico a pelo lungo, che viveva e vive tuttora in Tibet. Altri, invece, sostengono l'ipotesi della mutazione spontanea e cioè di una forma di adattamento dell'animale all'ambiente circostante era infatti necessario un pelo lungo e folto per sopravvivere ai rigidi inverni della Turchia, In ogni caso, questo gatto sembra essere giunto in Occidente nel XVII secolo grazie al ricchissimo esploratore Pietro Della Valle, che lo portò in Italia
al ritorno da un viaggio in Turchia, e da qui venne poi contrabbandato in Francia,.
Autorevoli studiosi asseriscono che, una volta giunto in Inghilterra, venne ibridato con i gatti a pelo lungo provenienti dalla provincia del Khorazan in Persia, gatti molto più robusti e pesanti da cui deriverebbe il persiano odierno.
Caratteristiche:
Occhi
Tondi, grandi, di colore intenso e brillante
Orecchie
Piccole, non aperte alla base, con la punta arrotondata e molto distanziate
Testa
Tonda e grossa; fronte ampia e rotonda. Profilo piatto, stop molto marcato, naso cortissimo, guance piene, mento forte.
Pelo
Lungo, soffice, setoso
Colori
Smoke, silver, tabby, tartaruga, blue, bicolore e colorpoint.
Corpo
Corto e tozzo; ossatura pesante, muscolatura solida
Coda
Corta, ben proporzionata al corpo
Zampe
Corte e robuste
Carattere:
E’ un gatto di indole pacifica, molto tranquillo e particolarmente affettuoso. Per questo e per la sua estrema adattabilità si adegua perfettamente alla vita casalinga e anche i piccoli spazi gli sono congeniali, tanto che viene considerato il gatto da compagnia ideale.La sua dolcezza trasmette tranquillità, i suoi modi pacati e gentili lo rendono un amico discreto e gradevole, la sua disponibilità al gioco un piacevole compagno: si addice, quindi, alle persone sole, agli anziani e ai bambini. Un particolare importante di cui tener conto: per il suo lungo e folto mantello, tanto bello quanto bisognoso di cure, il persiano ha bisogno di essere spazzolato tutti i giorni, perché il pelo non può rischiare di annodarsi o infeltrire, pena la drastica rimozione a dei nodi a colpi di forbice!
Alimentazione:
Il gatto può essere alimentato con cibi di preparazione casalinga o con cibi preconfezionati sia secchi che umidi.I cibi industriali sono completi,hanno il vantaggio dell’appetibilità e quelli umidi di essere disponibili in dosi adatte ad essere consumati nel pasto o nella giornata.
E’ indispensabile non somministrare mai carne e frattaglie crude per evitare pericolose malattie. Il latte può essere somministrato ma la sua assunzione deve essere graduale (per evitare fastidiose diarree)
Cure:
Il vero problema del Persiano è la gestione della sua caratteristica più peculiare: il pelo lungo! Tutti i giorni il deve essere spazzolato! .Efficace l’uso di un pettine a maglie larghe. Il pelo non si deve i annodare pena la drastica rimozione dei nodi a colpi di forbice. Il gatto deve essere abituato fin da piccolo al pettine e alla spazzola.
E’ molto importante che il gatto si faccia manipolare perchè spesso mute imponenti e gatti ingestibili rendono necessarie soluzioni drastiche come il tagliare il pelo annodato oppure la tosatura.
Bisogna abituare il gatto fin da piccolo ad essere lavato. E’ importante utilizzare prodotti specifici particolarmente adatti alla lunghezza ,alla struttura e alla tessitura del pelo.
E’ indispensabile una perfetta asciugatura. Allo scopo dopo averlo sommariamente frizionato con un asciugamano si può utilizzare un phon silenzioso ma potente.
Gli occhi devono essere puliti una o due volte al giorno con un fazzoletto di carta o una garzina.Spesso la lacrimazione abbondante,favorita dalla particolare conformazione dell’occhio e del naso e alla frequente occlusione del canale nasolacrimale,porta nei gatti chiari ad un ingiallimento della zona sottorbitale.Allo scopo si possono usare detergenti facilmente reperibili in commercio atti a ‘smacchiare’ il pelo.
SACRO DI BIRMANIA
storia:
I suoi antenati prevenivano dai tempi buddisti della birmania, dove venivano adorati dai sacerdoti.
Nel 1918 un miliardario americano fece rubare da un servo una coppia di questo gatto dal tempio d'oro di Lao-Tsun in Birmania, dove viveva a contatto con il grande Lama e i suoi sacerdoti e lo pagò a peso d'oro.
Nel viaggio il maschio morì, ma la femmina aveva già nella sua pancia i piccoli che nacquero a Nizza. Questa gatta venne incrociata con un gatto Linx del Laos e i suoi successori vennero incrociati con i Siamesi, da qui si fissarono le caratteristiche del Sacro di Birmania.
Carattere:
Affettuoso, fedele, equilibrato con una spiccata personalità. Giocherellone, adora i bambini . Nonostante la sua vivacità si adatta alla vita in appartamento e riesce a convivere anche con gli altri gatti.
Il Birmano offre una preziosissima compagnia grazie alla sua costante presenza. Si adatta quindi, a persone che passano gran parte del loro tempo in casa.
Sono molto attaccati al padrone, lo amano, lo seguono, hanno bisogno di lui, delle sue attenzioni e della sua compagnia.
Estremamente equilibrati, non amano litigi e optano sempre per il quieto vivere.
Vivere con un Birmano non ha controindicazioni a patto che non si voglia imporre la propria volontà a tutti i costi, che si rispettino le sue abitudini, la sua forte personalità e i suoi spazi.
Non ama la solitudine, per cui, se deve passare troppo tempo in casa da solo, è meglio farlo convivere con un altro gatto. Si addice pertanto a tutti coloro che non cercano un gatto-soprammobile ma a quelli che in un animale desiderano trovare un amico, un compagno con cui dialogare e dividere ore di serenità e di gioco.
Caratteristiche:
I Sacri di Birmania ideale sono di taglia medio-grande con il tronco allungato. La testa e` tondeggiante, con orecchie mediamente piccole e il naso di media lunghezza; gli occhi rottondeggianti, di colore blu zaffiro. La pelliccia e` di tipo semilungo, soffice e voluminosa, particolarmente abbondante attorno al collo, coscie e coda. Le zampe sono di media lunghezza, forti e robuste. Il mantello e` bianco-panna, con marcature piu` o meno evidenti, a seconda del colore: "seal" , "blue" , "chocolate", "lilac", "red" o "cream" .
I Sacri di Birmania hanno una caratteristica unica: i guanti bianchi sulle zampette. Il guantaggio deve essere di colore bianco candido senza tracce di altre tonalità`, simmetrico senza oltrepassare le articolazioni. Sulle zampette posteriori i guanti "finiscono" in una V rovesciata. I soggetti da esposizione, in paricolare i soggetti migliori, hanno il guantaggio "perfetto", che però si può ottenere solo con la selezione dei migliori soggetti.
Alimentazione:
Non è un gatto che mangia molto. Svogliato e schizz noso ama continuamente variare il cibo. Essendo, in genere, un "disappetente" crea spesso panico ed ansia nel pro-
prietario preoccupato per la sua salute. bene ,dopo esseci rassicurati circa la sua salute, evitare di fargli imporre la sua volontà e i suoi capricci.
I cibi preferiti sono carni bianche e pesce ma non disdegnano il cibo secco e le ‘scatolette’.
Anche l’acqua deve essere sempre fresca e pulita.
Una curiosità: i maschi adulti si comportano veramente da ‘gentilgatti’, prima di cibarsi aspettano che i piccoli e le femmine abbiano finito di mangiare.
Cure:
Il suo mantello è setoso con poco sotto pelo per cui difficilmente si annoda. Necessita di di poche spazzolate settimanali(circa due) da intensificare nel periodo della muta.
Siamese
storia:
Il Siamese originario che vive ancora oggi in Thailandia appare molto differente dagli esemplari conosciuti in Occidente. ha un corpo più massiccio, testa rotonda, occhi strabici e coda nodosa. Nel suo paese d'origine è stato protetto per secoli all'interno dei templi e raffigurato in decine di opere d'arte. Questi gatti potevano essere posseduti soltanto dai membri della famiglia reale e spesso venivano portati in dono ai dignitari stranieri durante le missioni diplomatiche. Con il tempo si diffusero in Inghilterra, dove i primi esemplari furono ammessi alle esposizioni alla fine del secolo scorso.
Carattere:
È un gatto di rara sensibilità e fedeltà, in grado di dare ma anche di pretendere affetto in modo del tutto esclusivo e possessivo. Ama il suo padrone, lo segue dappertutto e gli testimonia i suoi sentimenti inogni momento. E’ estroverso e molto comunicativo, dal temperamento esuberante e vivace. E’ particolarmente attivo e intelligente ed è considerato il più addestrabile dei gatti tanto che non è raro vederlo accompagnare al guinzaglio il padrone. E’ morbosamente e prepotentemente affettuoso e adora essere coccolato , ma nonostante questo non è un gatto adatto a tutti. La gestione del suo carattere offre spesso delle difficoltà. Non è adatto a chi è particolarmente nervoso o poco paziente oppure poco tollerante. Non ama essere costretto, trattato da mani estranee e detesta stare da solo (ma non per questo si adatta spontaneamente alla convivenza con i suoi simili).
Caratteristiche:
Mantello
Cortissimo, di tessitura fine, aderente al corpo.
Colori
Le punte colorate in netto contrasto con il colore di fondo del mantello possono essere seal , blu, chocolate, lilac, cinnamon, fawn, red, crema e tartaruga in tutte le sfumature. Sono anche accettate i bicolori, i silver, gli smoke e tutti i tabby.
I soggetti giovani hanno un mantello più chiaro che poi, con l’avanzare dell’età, tende a scurirsi.
Occhi
A mandorla e azzurri
Alimentazione:
A base di carne macinata,riso e verdure.
Vivace ed esuberante ,è un gatto sempre all’erta e in movimento, consuma molta energia ed è dotato di buon appetito . Non deve seguire una dieta particolare ma per mantenere snellezza e ed agilità deve essere
alimentato più volte al di’ con pasti leggeri oppure a basso contenuto calorico appositamente studiati per non appesantirne la forma. Sono da preferire alimenti preconfezionati perché, oltre alla qualità, è più facile controllare il quantitativo di cibo somministrato. La razione può essere integrata giornalmente con preparati multivitaminici e con un cucchiaino di olio di semi per mantenere lucido e liscio il mantello. Sono gatti molto precoci ,le femmine raggiungono la maturità sessuale molto presto (7/8mesi).
Cure:
Deve essere lisciato con un morbido panno per rendere il mantello ancora più setoso e lucido.Solo nel periodo della muta si rende necessario l’uso di una spazzola per eliminare i peli morti.
Turco van
storia:
gatti,razze gatti,mici,gatto,micio,foto gatti,Abissino,American Shorthair,American wirehair,Bengala,Blu di russia, bombay,british,burmese,ceylon,certosino,cornish rex,devon rex,egyptian mao,exotic,esotico,europeo,japanese bobtail,korat,scottish fold,siamese,sphynx,thai,american curl,chinchilla,persiano,angora,balinese,birmano,main coon,norvegese,ragdoll,siberiano,somalo,turco van,york chocolate,gattofili,foto di gatti, foto di gattini, foto gatti, foto gattini,cure,consigli,forum,annunci,catofili,allevamenti gatti, allevamenti gatto, allevamento, allevamento gatti, allevamento gatto, allevare, allevatore, allevatori,alimentazione, alimentazione gatti, alimentazione gattini, alimenti, alimenti per gatti
E’ una razza molto antica, formatasi nel passare dei secoli secondo le pressioni dell’ambiente in cui viveva originariamente, la Turchia. Una prima vera testimonianza della sua esistenza è di tipo archeologico: su alcuni scudi risalenti al periodo dell’occupazione dell’armenia da parte dei Romani (75-387 d.C.) erano raffigurati gatti dal pelo chiaro e semilungo e con la codascura. Il turco van arrivò in
Europa nel 1955: la signorina Laura Lushington, al ritorno da un viaggio in Turchia, portò in Gran Bretagna i primi esamplari. Era stata nell’Anatolia dell’est, sulle rive del lago Van, e lì aveva visto questi gatti nuotare e pescare. Rimase affascinata dalle insolite doti di predatore acquatico oltre che dalla fiera e selvaggia bellezza. Due erano i compiti da assolvere una volta giunti in Inghilterra: primo, rendere docile e domestico il carattere di un felino abituato a vivere in assoluta libertà; secondo, fare in modo di conservare la purezza della razza evitando accoppiamenti con gatti di altre razze e quindi impegnandosi per mantenere e migliorare le caratteristiche originali. Nel 1973 dall’Inghilterra arrivarono in Olanda i primi Van e nel 1976 in Svizzera e in Germania.
Carattere:
Ha un carattere esuberante. Ama moltissimo la libertà e per questo male si adatta ai piccoli spazi. Ha bisogno almeno di un appartamento molto grande, mentre l’ideale sarebbe farlo vivere in una casa con giardino così da avere a disposizione alberi, prato e riparo. Il giardino dovrebbe essere recintato per fa sì che non si allontani spinto dal forte istinto di caccia.
Si affeziona molto al padrone che segue passo passo; si fa coccolare volentieri, ma solo quando lo dice lui. Non si lascia tener stretto controvoglia, perciò, non provateci!
Da cucciolo è sfrenato e gioca con tutto
Apre gli occhi pochi giorni dopo la nascita, prima di molte altre razze che di solito li aprono verso i 9-10 giorni. E’ precoce persino nel comportamento ludico: non ancora ben saldo sulle quattro zampe, nel nido già manifesta coi fratellini la sua padronanza nel rituale della lotta. Gli attacchi non sono ben determinati né violenti (sono ancora senza denti e con unghie tenere) ma seri e precisi, accompagnati da imperative sof-
fiate che preannunciano il bel caratterino che avrà da grande. Ha per il gioco una passione sfrenata; nel corso della giornata più di una volta si scatena nell’appartamento saltando da una parte all’altra come se qualcuno lo rincorresse. Fortunatamente è molto attento a dove mette le zampe e difficilmente causa danni. Non si stanca mai di riportare giocattoli o palline di carta.Si riposa ovunque: sul tappeto, nel cassetto aperto, nell'armadio, sul divano , nel suo cestino.
La leucemia felina;
La panleucopenia felina;
La calicivirosi;
La rinotracheite virale felina.
Inoltre esiste una quinta malattia, non vaccinabile,che colpisce i gatti : la FIV
Tutte queste malattie sono trasmissibili, la vaccinazione è perciò consigliabile sempre, specie per quei gatti che hanno occasione di entrare in contatto con i loro simili o di avere accesso ad aree comuni.
1 La leucemia felina o FeLV
2 La panleucopenia felina
3 La calicivirosi
4 La rinotracheite virale felina
5 Sindrome da immunodeficienza virale o FIV
La leucemia felina o FeLV
La leucemia è una malattia di tipo neoplastico che comporta a una produzione abnorme di leucociti. Nei gatti è originata da un retrovirus che passa da un soggetto all'altro tramite le secrezioni quali urina, lacrime e saliva, e da madre a feto per via placentare. Il retrovirus può poi seguire due diversi destini:
nel caso che il sistema immunitario del gatto riesca a controllare il virus, il gatto non contrae la malattia in forma clinica;
in altri casi, più o meno facilmente a seconda dell'età e delle condizioni generali dell'animale, il virus può colpire svariati organi, primo fra tutti il midollo osseo, compromettendo le difese immunitarie e l'ematopoiesi, causando la leucemia vera e propria o altri tipi di neoplasie, come il sarcoma.
La panleucopenia felina
La panleucopenia felina è una malattia che colpisce sia felini, che procioni che visoni; essa è dovuta dal parvovirus, virus resistente solo nell'ambiente, perché neutralizzabile tramite la formalina o l'ebollizione. I sintomi primari sono: vomito, febbre, anoressia, disidratazione, congestione e secchezza mucosa orale e faringea, dolore addominale, ingrossamento linfonodale, per poi seguitare con la leucopenia e la diarrea. Se poi la panleucopenia colpisce una femmina gravida si possono, in alcuni casi, avere dei danni cerebrali al feto o anche l'aborto. Anche se sottoministrato al cucciolo il vaccino ha efficacia limitata e non deve essere dato a una gatta gravida perché può dare problemi al feto.
La calicivirosi
La calicivirosi è una malattia che colpisce tramite il calcivirus ed è contagiosa. Questa malattia può dare serie conseguenze soprattutto ai gatti giovani non vaccinati, con soggezione a malattie (morbilità) e mortalità. Con questa malattia si possono avere sintomi quali: ulcere al palato duro (palato superiore) e alla lingua, ma anche sintomi respiratori.
La rinotracheite virale felina
La rinotracheite virale felina è una malattia estremamente contagiosa ed è prodotta dall'herpesvirus. Questa malattia comporta mortalità e morbilità soprattutto ai gatti di età inferiore all'anno di età. Questa malattia causa: febbre, tosse, salivazione viscosa, cheratite ulcerosa, starnuti eccessivi e scoli nasali mucopurulenti.
Sindrome da immunodeficienza virale o FIV
Non esistono ancora vaccini o cure per questa malattia: la saliva dei gatti infetti è altamente contagiosa per cui i felini esposti ai morsi di altri gatti infetti sono maggiormente a rischio rispetto ai gatti d'appartamento.
La malattia attacca e danneggia lentamente le naturali difese del sistema immunitario, cosicché è estremamente facile che un gatto affetto da FIV conclamata, soccomba a causa di qualche malattia secondaria. Si tratta di un retro virus della stessa famiglia del virus che causa negli esseri umani la sindrome da immunodeficienza [HIV, Human Immunodeficiency Virus, ndt] ma NON è possibile per l'uomo contrarre l'AIDS da un gatto malato di FIV [NON vi è perciò alcun motivo di allontanare o eutanasizzare un gatto FIV-positivo, ndt].
I gatti FIV-positivi, dovrebbero essere tenuti assolutamente separati dagli altri, e non potrebbero essere lasciati liberi di uscire, per evitare il diffondersi del contagio ad altri animali sani. Non è la malattia in sé stessa a causare la morte, quanto lo sviluppo di infezioni secondarie: se si riesce, con l'ausilio costante del veterinario, ad evitare l'occorrenza di complicazioni [principalmente infezioni urinarie, affezioni respiratorie e problemi cutanei], i gatti FIV-positivi hanno comunque un'aspettativa di vita relativamente soddisfacente.
La malattia si manifesta generalmente in tre forme, non nettamente separate le une dalle altre:
FIV latente: nessun sintomo, può perdurare per mesi ed anni;
FIV acuta: linfonodi rigonfi, febbre, depressione, infezioni batteriche;
FIV cronica: possibile aggressione di virus, funghi e batteri. La sopravvivenza è raramente superiore ai 2 anni
Non disdegna di giocare con i bambini e non è permaloso se per caso gli si usa qualche leggere forzatura. E’ molto importante dedicarsi al cucciolo Van proprio per correggerlo durante la crescita e nel contempo imparare a conoscere e a interpretare il suo linguaggio.
Caratteristiche:
molto sicuro, attento, vivace e paziente. Divenuto per necessità pescatore, ha trasmesso questa attitudine ai discendenti.
Aspetto generale
La candida colorazione del mantello lo aiuta a mimetizzarsi alla perfezione quando va a caccia sulla neve
Corpo
Muscoloso, di media grandezza, longilineo ma raccolto
Coda
Ben fornita, senza sottopelo, di lunghezza media.
Zampe
Di lunghezza media con piccoli piedi rotondi
Testa
Ha la forma a triangolo schiacciato, piuttosto corta, appoggiata su un collo forte
Orecchie
Ricoperte da molti peli. Grandi e ravvicinate, sono piazzate alte sul cranio, larghe alla base con le punte leggermente arrotondate.
Occhi
Grandi, ovali, piazzati leggermente obliqui.
Cure:
Non richiede particolari cure. Il suo pelo ha una lunghezza media, è setoso e non ha sottopelo lanoso, quindi è sufficiente pettinarlo, meglio che spazzolarlo, ogni due o tre giorni con particolare attenzione nel periodo della muta (primavera ed estate) quando cambia il pelo che cade in abbondanza. Sempre in questo periodo è bene somministrargli un cucchiaino di olio di vasellina per aiutare la fuoriuscita di grumi di pelo che potrebbero formarsi negli intestini. Divenuto adulto e di costituzione sana e robusta, non ha particolari esigenze di temperatura, sopporta bene il caldo d’estate e il freddo d’inverno. Oltre all’acqua fresca che più di ogni altro gatto vuole avere sempre in abbondanza, adora la carne cruda pur non disdegnando i cibi cotti, il mangime in scatola e quello secco. Ha un buon appetito, ma non tende ad ingrassare grazie al suo continuo movimento. E’ robusto, pesante e in continua lotta per procurarsi il cibo, ma saprà di essere un protetto di Allah? Secondo una leggenda turca le due caratteristiche macchie color mattone che ha sulla testa sono il frutto di una voluttuosa carezza di Allah: la divinità avrebbe voluto lasciare un segno della sua benevolenza disegnando l’impronta del suo pollice sul candido mantello. Questa leggenda lo ha fatto ritenere per secoli animale sacro da non toccare né molestare per nessuna ragione.
Angora Turco
storia:
E’ innegabile che l’Angora Turco, sia stato il primo gatto a pelo lungo della storia felina. Non sono certe invece le origini di questa razza che alcuni sostengono discenda dal Felis Manul. Nel 1620 Pietro Della Valle, avventuriero, viaggiando nella Cappadocia scoprì questo gatto. Rimase naturalmente affascinato dalla maestosità che il pelo lungo e bianco donava a quest’animale e menzionò entusiasta nei suoi appunti di viaggio.
Tuttavia se la scoperta di questo meraviglioso felino si deve ad un italiano, la sua diffusione dall’Asia Minore all’Europa è opera di Nicolas De Pereisc, naturalista francese che a seguito degli appunti del Della Valle decise di importarne degli esemplari nel proprio Paese.
Il successivo interesse che ne conseguì, permise all’Angora di entrare nei salotti bene dell’aristocrazia accolto e coccolato da esemplare di gran pregio data la considerazione che avevano per lui. Contributo dovuto ai Signori che spesso lo regalavano come un bene prezioso e ne permisero la diffusione e il consolidamento in Europa.
Duecentocinquanta anni di dominio incontrastato dell’Angora furono cancellati invece in pochi decenni dall’apparizione sulla scena del Persiano. Quest’ultimo, presentato per la prima volta verso la fine dell’800 incontrò il favore del pubblico e lentamente, ma inesorabilmente, lo soppiantò nel cuore dei gattofili.
Il destino era segnato; L’Angora Turco, essenza della bellezza felina, finì nel dimenticatoio. Le due guerre mondiali segnarono il definitivo accantonamento dell’Angora.
In Turchia, patria della razza, il governo, da tempo preoccupato per le sorti di questo meraviglioso animale divenuto raro, iniziò un programma di salvaguardia. I pochi esemplari bianchi rimasti nello Stato furono censiti e raccolti nei due parchi zoologici di Istambul e Ankara come base di allevamento.
Carattere:
Curioso, appiccicoso e molto affettuoso. Questi tre aggettivi definiscono molto bene il carattere di base di un Angora Turco. Sempre pronto a seguirvi ovunque. Non esita a balzare anche sul tavolo per potervi stare più vicino e ottenere coccole e carezze di cui non è mai sazio. Caratteristica molto gradevole che delinea il temperamento
di un Angora è il suo gorgheggiare nel tentativo di rispondervi. Provate a parlargli dando una certa espressione alla voce, rimarrete stupiti di come vi risponderà a "tono". Un Angora è un animale attivo e dinamico. L'Angora ha un attaccamento senza riserve verso la persona che maggiormente si occupa di lui ed è molto perspicace. Quanto ai rimproveri, saprà farne tesoro ed eviterà di ripetere la medesima marachella.
Caratteristiche:
Testa
da piccola a media, cuneiforme.
Orecchie
grandi, appuntite con ciuffi di pelo, larghe alla base, dritte sulla testa.
Occhi
grandi, a forma di mandorla posti obliqui verso l'alto
Naso
di media lunghezza
Mento
dolcemente arrotondato forma una linea dritta con il naso
Corpo
ossatura fine ma ben sviluppato con un petto non troppo evidenziato, tronco longilineo ed elegante, dietro un pò più alto rispetto al davanti
Zampe
lunghe, quelle posteriori lievemente più lunghe di quelle anteriori con piedi piccoli, rotondi con qualche ciuffi di pelo tra le dita.
Coda
lunga ed appuntita, larga alla base, folta.
uno stop ben marcato. il cranio pare piatto, mentre il mento è forte e le guance piene.
orecchie
enormi, larghe alla base con le estremità arrotondate, sono piazzate basse sulla volta cranica e ricoperte da una sottile peluria sul padiglione esterno, gli donano un’aria da folletto
Occhi
Gli occhi sono molto grandi, di forma ovale, piazzati distanti tra loro.
collo
sottile e di media lunghezza.
zampe
le sue membra sono lunghe e slanciate, soprattutto quelle posteriori, mentre l’ossatura è solida, proporzionata al resto del corpo. I piedi sono piccoli e di forma ovale.
coda
lunga, sottile e affusolata, ben ricoperta dalla morbida pelliccia.
Cure:
La mancanza di sottopelo rende la sua tolettatura semplicissima
occorre spazzolarlo una o due volte alla settimana e abituarlo al bagno. Vanno controllati
denti e gengive per rilevare la formazione di tartaro.
Chinchilla'
STORIA
E' una varietà derivata dal gatto Persiano. Nasce in Inghilterra nel 1885 circa.
Una signora appassionata di gatti fece accoppiare un Persiano Smoke con un Silver Tabby, la gattina che nacque fece nascere a sua volta il primo esemplare di Chinchillà: Slver Lambkin.
Il gatto si trova, imbalsamato, nel museo di storia naturale di South Kensington a Londra.
La FIFE ( Federation Internazionale Feline) ha diviso ulteriormente in due categorie questo esemplare, in base al tipping (cioè la punta del pelo colorata):
- Il Chinchillà
- Il Silver Shaded.
COM'E' FATTO
Il gatto Chinchilla ha corporatura robusta,corta e tozza
Taglia: medio-grande (il peso varia da 4,5 a 5,5 kg)
Testa: è grande e di forma rotonda,il collo è forte e ponente,la fronte ampia e rotonda.
Il naso: è bordeaux o marroncino, e può essere bordato di nero, blu o marrone scuro.
Orecchie: devono essere piccole e arrotondate.
Occhi: devono essere di colore verde con contorno nero.
Zampe: sono abbastanza "brevi" anche se muscolose.
Mantello: denso,abbondante e fitto.
La parte colorata di ogni singolo pelo deve essere lunga circa 1/8 della lunghezza totale. Ha un mantello composto da peli bianchi alla base e colorati in punta.
Colori: il Silver Shaded è tutto bianco come il Chinchillà. Il tipping è un terzo della lunghezza del pelo, quindi è più evidente; si intensifica sulle zampe e sotto gli occhi.
Vita media: 15 anni
CARATTERE
Il Chinchilla ha un forte temperamento,anche se è di carattere tranquilli.
Ama essere tenuto in braccio.
Discreto e fedele,non è aggressivo e si lega molto a tutta la famiglia.
E' un gatto da salotto,ideale per la vita casalinga.
Non ha bisogno di molto spazio:si adatta bene ad ogni situazione.
Di solito è socievole con gli altri gatti e non si mostra aggressivo con gli altri animali
Questo gatto non conosce la paura,dignitosissimo in ogni circostanza, non estroverso come i gatti a pelo corto, indifferente a tutto, non si rivela attaccabrighe, anzi: assume un comportamento indifferente in ogni situazione. Alle esposizioni feline, se viene portato sul palco e applaudito fragorosamente da oltre mille persone, tra i suoi simili è quello che meno si scompone.
E’ piuttosto pigro anche se ama il gioco soprattutto quando è cucciolo
Oltre che con le fusa, trasmettono il loro stato d'animo con vocalizzi appena percettibili, dai toni gentili e aggraziati.
CURE
Il mantello va spazzolato tutti i giorni con un pettine a maglie larghe e lavato con uno shampoo specifico una volta al mese
Durante la muta le cure del mantello vanno intensificate.
Una volta al giorno è bene pulire gli occhi con un panno umido.
ALIMENTAZIONE
La dieta può essere a base di cibo fresco o confezionato,ma va variata il più possibile. Nel caso di cibo confezionato,la razione giornaliera è su 70 g di alimenti secchi o 90 g di alimenti umidi. Se si preferiscono alimenti freschi,la dieta va integrata con complessi vitaminici.
RIPRODUZIONE
La femmina non va fatta riprodurre prima dell'anno e mezzo di età.
La gestazione dura 60 giorni:spesso la madre va assistita prima e durante il parto,anche dal punto di vista alimentare.
Le gatte sono delle buone mamme e partoriscono in media tre o quattro gattini non più di due volte l'anno. I cuccioli nascono molto scuri e si schiariscono man mano che il pelo si allunga. Hanno a volte una salute cagionevole, ma da adulti sono sani e robusti.
gatti,razze gatti,mici,gatto,micio,foto gatti,Abissino,American Shorthair,American wirehair,Bengala,Blu di russia, bombay,british,burmese,ceylon,certosino,cornish rex,devon rex,egyptian mao,exotic,esotico,europeo,japanese bobtail,korat,scottish fold,siamese,sphynx,thai,american curl,chinchilla,persiano,angora,balinese,birmano,main coon,norvegese,ragdoll,siberiano,somalo,turco van,york chocolate,gattofili,foto di gatti, foto di gattini, foto gatti, foto gattini,cure,consigli,forum,annunci,catofili,allevamenti gatti, allevamenti gatto, allevamento, allevamento gatti, allevamento gatto, allevare, allevatore, allevatori,alimentazione, alimentazione gatti, alimentazione gattini, alimenti, alimenti per gatti